I Tartufi: tesori dei nostri boschi

Ogni stagione ha il suo re. Scopri le varietà che raccogliamo a Gubbio e impara a riconoscerle

Tartufo bianco

Tartufo bianco

Periodo: Ottobre – Dicembre
Caratteristiche: Il più prezioso in assoluto. Profumo intenso, quasi piccante, note di aglio e miele.
In cucina: Rigorosamente crudo. Perfetto su uova e tagliolini.

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Tartufo bianco

Tartufo nero estivo

Periodo: Maggio – Agosto
Caratteristiche: Scorza verrucosa, profumo delicato di nocciola e fungo. Accessibile e versatile.
In cucina: Va usato in abbondanza, ottimo per salse e crostini.

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Tartufo bianco

Tartufo nero pregiato

Periodo: Novembre – Marzo
Caratteristiche: il tartufo nero per eccellenza, profumo dolce, aromatico, cioccolatoso.
In cucina: ottimo sia crudo che leggermente scaldato.

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Tartufo nero uncinato

Tartufo bianchetto

Periodo: Gennaio – Aprile
Caratteristiche: profumo intenso, leggermente agliaceo, sapore deciso e gradevolmente piccante.
In cucina: perfetto per insaporire primi piatti, brodi, carni e anche , grazie al suo aroma deciso.

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Dalla terra alla bilancia: i nostri raccolti reali

Tartufo Bianco raccolto a Gubbio
Tartufo Bianco raccolto a Gubbio
Tartufo Bianco raccolto a Gubbio
Tartufo nero estivo raccolto a Gubbio
Tartufo nero estivo raccolto a Gubbio
Tartufo Bianco raccolto a Gubbio
Tartufo nero estivo raccolto a Gubbio
Tartufo nero estivo raccolto a Gubbio
Tartufo nero estivo raccolto a Gubbio
Tartufo Bianco raccolto a Gubbio

Il Nostro metodo per la classificazione dei tartufi

Ogni tartufo racconta qualcosa: forma, profumo, consistenza. Lo valutiamo uno ad uno, con l’esperienza di quattro generazioni, per offrirti sempre valore e qualità autentica.

Selezione Gold

Descrizione: Tartufi perfetti nella forma e nel profumo. Integrità assoluta e pezzatura medio-grande.

Ideale per: Regali di lusso, piatti a vista (scaglie perfette) e grandi occasioni.

Selezione Silver

Descrizione: Profumo eccellente identico al Gold, ma con lievi irregolarità nella forma o piccole imperfezioni estetiche.

Ideale per: Uso in famiglia, risotti e pasta. Il miglior rapporto qualità-prezzo.

Selezione Bronze

Descrizione: Profumo intenso e tipico, ma con difetti estetici evidenti o rotture.

Ideale per: Chi bada alla sostanza. Perfetti per salse, ripieni, uova o da grattugiare.

Come valutiamo i nostri tartufi? Clicca qui per scoprirlo

Sistema di classificazione artigianale dei tartufi

Questo documento descrive il sistema interno di classificazione utilizzato per selezionare i tartufi
in base a criteri oggettivi e costanti. La classificazione non rappresenta una certificazione
ufficiale, ma una selezione artigianale effettuata direttamente dal cavatore.

Criteri di valutazione

Classi di selezione

GOLD

Tartufi di forma regolare, integri, con profumo intenso e maturo. Pezzatura medio-grande. Ideali
per piatti a vista, regali e clienti VIP.

SILVER

Tartufi con profumo eccellente ma con lievi difetti estetici (forma irregolare, piccole rosure) e/o
pezzatura più contenuta. Ideali per uso domestico e ristorazione quotidiana.

BRONZE / SELEZIONE CUCINA

Tartufi con profumo buono e tipico, ma con difetti estetici evidenti. Consigliati per preparazioni in
cucina come burro al tartufo, uova o grattugia.

Nota importante

Tutti i tartufi proposti sono freschi, naturali e non trattati. La classificazione riguarda
esclusivamente aspetti estetici e funzionali, non la salubrità del prodotto. I tartufi che non
rispettano gli standard aromatici non vengono commercializzati.

Dal bosco alla tavola con autenticità: la nostra Certificazione di Origine

In un mercato dove l’origine del tartufo è spesso un mistero, noi di Damiani Tartufi abbiamo scelto la trasparenza assoluta. Non siamo commercianti che acquistano lotti anonimi: siamo cavatori. Ogni tartufo che esce da Gubbio per arrivare alla tua tavola ha un’identità precisa.

Le 4 tappe del viaggio e della tracciabilità del Tartufo

Nel cuore dell’eugubino
TAPPA 1: L’ORIGINE (Identità Geografica)

Tutto inizia qui. Non compriamo da terzi: raccogliamo esclusivamente nei nostri boschi. Sappiamo esattamente sotto quale albero è nato il tartufo che riceverai.

L’intesa tra uomo e natura
TAPPA 2: LA RICERCA (Filiera Umana e Canina)

Dietro ogni pezzo c’è il lavoro mio e il fiuto dei miei cani. La tracciabilità per noi ha un volto, un nome e la passione di chi si sporca le mani ogni mattina.

Selezione Botanica Certificata
TAPPA 3: IL CONTROLLO (Garanzia di Specie)

Per ogni singolo pezzo vengono effettuati rigorosi controlli volti a certificare la specie esatta (Magnatu….) per garantirti che non ci siano contaminazioni con tartufi di minor pregio.

Spedito entro 24 ore
TAPPA 4: LA CORSA (Il Fattore Tempo)

Tracciabilita è sinonimo di freschezza, Dalla raccolta alla consegna ai nostri trasportatori trascorrono meno di dodici ore: tutto questo serve per preservare l’autentica freschezza del prootto.

LA NOSTRA PROMESSA

Se non conosco chi l’ha cercato, il luogo d’origine e l’esatto momento in cui è stato cavato, quel tartufo non potrà mai far parte della mia selezione.
Andrea Damiani

Piatto di tagliolini con scaglie di Tartufo Bianco Pregiato fresco di Gubbio

Tartufo Bianco

Il Tartufo Bianco Pregiato (Tuber Magnatum Pico) è indiscutibilmente il re dei tartufi, il diamante della gastronomia mondiale. Raro, inebriante e impossibile da coltivare, rappresenta l’apice del lusso culinario. A differenza degli altri tartufi, il Bianco nasce spontaneamente solo in terreni specifici e in condizioni climatiche perfette, rendendo ogni esemplare un pezzo unico e irripetibile.
La superficie esterna è liscia e vellutata al tatto. Il colore varia dal crema pallido all’ocra chiaro.
Il profumo è la sua firma. L’aroma è potente, avvolgente e complesso. Sprigiona note che ricordano il formaggio fermentato (Grana), punte di aglio, fieno bagnato e un retrogusto dolce di miele. Un profumo capace di riempire una stanza intera in pochi secondi.

Caratteristiche principali:
Stagionalità
: Ottobre – Gennaio.
Sapore: Estremamente aromatico, elegante e persistente.
Conservazione: Molto delicato. Va tenuto in frigo avvolto in carta assorbente e consumato entro 4-5 giorni.
Come usarlo in cucina:
Il Tartufo Bianco va utilizzato rigorosamente a crudo. Non deve mai essere cotto. Affettalo a lamelle sottilissime direttamente sul piatto caldo: il calore della pietanza basterà a sprigionare tutti i suoi profumi.
Abbinamenti ideali: Uova al tegamino, Tajarin o tagliolini al burro, fonduta, battuta di carne cruda.

Tartufo nero estivo

Il tartufo nero estivo (Tuber aestivum) volgarmente detto “scorzone”, è il tartufo versatile per eccellenza. Noto come “Scorzone” per la sua scorza esterna spessa e rugosa, è il protagonista della cucina estiva grazie al suo ottimo rapporto qualità-prezzo.
Esternamente si presenta nero con evidenti verruche piramidali, mentre la polpa interna varia dal color nocciola al giallo sporco. Il profumo è delicato e gradevole, con note che ricordano il fungo porcino, il sottobosco e la nocciola tostata.
Si può trovare in boschi dal livello del mare fino a circa 1000 metri di altitudine.
In Italia è diffuso lungo tutto lo stivale poiché predilige climi con estati calde, ed inverni piovosi e freschi, come appunto il clima mediterraneo.

Caratteristiche principali:
Stagionalità
: Maggio – Settembre.
Sapore: Equilibrato, aromatico ma non invasivo.
Conservazione: È un tartufo robusto. Si conserva in frigo (avvolto in carta assorbente) fino a 10-15 giorni.
Come usarlo in cucina:
Lo Scorzone è estremamente versatile. Può essere usato a crudo tagliato a scaglie, ma dà il meglio di sé se leggermente scaldato (senza soffriggere). Il calore dolce aiuta a sprigionare tutto il suo aroma. È perfetto per creare basi di cottura o salse.
Abbinamenti ideali: Bruschette, paste fredde, ripieni per pasta fresca, frittate, scaloppine e salse per crostini.

Pane rustico ai crostini con olio d'oliva e tartufo nero d'estate grattugiato (Scorzone)
Uovo al tegamino servito con fette di Tartufo Nero Pregiato invernale appena raccolto

Tartufo nero pregiato

Il tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum), èIl “Diamante Nero” della cucina. Conosciuto anche come Tartufo di Norcia o di Spoleto, è il tartufo nero più nobile e ricercato in assoluto.
Si presenta con una scorza nera e rugosa, mentre la polpa interna è scura, nero-violacea, attraversata da sottili e fitte venature bianche che tendono ad arrossare al contatto con l’aria. Il suo profumo è inconfondibile: aromatico, dolce e molto intenso, con note che richiamano il cioccolato, le spezie e il bosco.

Caratteristiche principali:
Stagionalità
: Novembre – Marzo (Tartufo invernale).
Sapore: Deciso, rotondo e persistente, molto più complesso rispetto allo Scorzone.
Conservazione: Ha una buona resistenza. Si conserva in frigo (avvolto in carta assorbente) per circa 7-10 giorni.
Come usarlo in cucina:
A differenza del Tartufo Bianco, il Nero Pregiato è un tartufo che ama il calore. Può essere utilizzato a crudo, ma la sua massima espressione si ottiene in cottura breve e delicata. Scaldandolo in olio o burro, sprigiona tutto il suo bouquet aromatico, rendendolo perfetto per mantecare o per creare salse.
Abbinamenti ideali: Primi piatti di pasta all’uovo, risotti, secondi di carne rossa, cacciagione e uova strapazzate.

Tartufo bianchetto

Il tartufo bianchetto (Tuber borchii Vittadini), noto anche come “marzuolo”, è “fratello minore” dal carattere deciso. Spesso confuso visivamente con il Bianco Pregiato, il Bianchetto è una varietà tipica di fine inverno, apprezzata per il suo sapore rustico e piccante.
Esternamente è liscio e chiaro, ma tende a diventare rossiccio maturando. La polpa interna passa dal biancastro al color ruggine con venature larghe e bianche. Il suo tratto distintivo è il profumo: inizialmente tenue, diventa via via penetrante e pungente, con spiccate note agliacee (di aglio).

Caratteristiche principali:
Stagionalità
: Gennaio – Aprile (chiamato “Marzuolo” perché matura a Marzo).
Sapore: Molto intenso, sapido e persistente, più “aggressivo” rispetto al Bianco Pregiato.
Conservazione: Si conserva in frigo (avvolto in carta assorbente) per circa 5-7 giorni.
Come usarlo in cucina:
Data la sua potenza aromatica e le note d’aglio, il Bianchetto va dosato con parsimonia. Si utilizza preferibilmente a crudo o aggiunto a fuoco spento a fine preparazione. Ne basta una quantità minore rispetto ad altri tartufi per insaporire il piatto.
Abbinamenti ideali: Poiché il sapore è forte, si sposa bene con basi grasse che lo addolciscono: purè di patate, risotti mantecati con molto burro e parmigiano, o uova strapazzate.

Uovo al tegamino servito con fette di Tartufo Nero Pregiato invernale appena raccolto